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    Metal Gear Solid 3: Snake Eater


    ...ritorno alle origini...

    Finalmente dopo tanta attesa, dopo tante ipotesi e dopo parecchi filmati piu' o meno chiarificatori, ecco che possiamo giudicare interamente Metal Gear Solid 3: Snake Eater (MGS3 d'ora in avanti).
    Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty (MGS2 d'ora in avanti) aveva letteralmente spaccato a metà la comunità videoludica: da una parte i videogiocatori che lo accusavano di avere una trama insensata e superficiale, di avere un protagonista poco carismatico e accusavano lo stesso Kojima di aver ceduto troppo alle proprie capacità di regista inserendo troppi filmati; l'altra metà della comunità lo difendeva a spada tratta, descrivendolo come un opera maestosa figlia di un genio visionario. Chi aveva ragione?
    A distanza di tre anni non l o si puo' ancora affermare con certezza, forse nessuno o forse entrambe le fazioni, l'unica cosa che si è certi è che Kojima con MGS3 ha tenuto conto anche di quegli utenti che sono rimasti scontenti dal suo precedente lavoro.

    Da dove si puo' iniziare la recensione di uno dei giochi piu' attesi di sempre? Trama? Gameplay? Io consiglio di iniziare dalla parte che ha sempre messo d'accordo sia i detrattori che i sostenitori della serie: la realizzazione tecnica.
    Fin dal filmato iniziale, ma ancora di piu' quando si inizia a giocare, si nota come il team di Kojima abbia spremuto l'hardware della PS2. Ogni paesaggio, ogni albero, ogni animale, qualsiasi cosa ci sia su schermo è stata riprodotta con dovizia di particolari. Possiamo quasi affermare che il reparto grafico di MGS3 raggiunga il limite "fisico" della PS2 in questo campo.
    Lungo lo svolgersi della storia attraverseremo una varietà notevole d ambienti naturali: foreste, paludi, grotte, installazioni..., ognuna con la propria conformazione territoriale e caratteristica ambientale.
    Molto buone anche le texture (solitamente il tallone di Achille delle produzioni sulla console Sony), che non sfigurano di fronte a tante altre produzioni su "sistemi" piu' potenti. Ovviamente avvicinandosi abbastanza ad una superficie le texture soffrono molto la bassa risoluzione, risultando "slavate".
    In questo episodio sono stati riprodotti ottimamente anche gli effetti luce, non capiterà raramente di fermarvi un attimo ad osservare come un raggio di sole passi attraverso la folta vegetazione; stesso discorso per le esplosioni: realistiche e mai troppo pretenziose (come capita nei film ultimamente...).
    Una delle novità aggiunge in MGS3 (sia a livello grafico che a livello di gameplay) è stata l'introduzione della vegetazione, varia e credibile. Ma che ha sorpreso maggiormente è stata la realizzazione dell'erba (non quell'erba! :D ): ogni singolo filo è stato riprodotto in 3D. In base ai vostri movimenti l'erba avrà un comportamento diverso.
    Per quanto riguarda la realizzazione dei vari personaggi, sia primari che secondari, non si puo' che elogiare il lavoro di Konami. Tutti gli attori principali sono stati riprodotti minuziosamente ed i particolari abbondano. I modelli poligonali secondari (e qua intendo le guardie), per quando non ci venga proposta un'ampia scelta, sono stati riproposti ottimamente. Anche a buona distanza si potranno riconoscere le varie insegne caratteristiche di ogni unità. Durante lo svolgersi delle sequenze filmate, rigorosamente create con il motore grafico del gioco, si puo' annotare che il dettaglio di personaggi e ambiente aumenta un po', rendendo la scena piu' cinematografica.
    Tutta questa qualità purtroppo la si paga, infatti durante lo svolgersi del gioco si possono notare, nelle situazione piu' concitate, alcuni rallentamenti. Non sono dei cali vertiginosi, ma possono dar fastidio in alcuni particolari frangenti.

    La parte sonora non è da meno, con musiche stupende che si alternano in sottofondo creando quel feeling con l'ambiente circostante capace di farti immergere al massimo nel gioco. Anche questa volta è stato Gregson-Wiliams a comporre questi stupendi brani che, se presi senza giocare, possono sembrare banali, ma per chi il gioco l'ha vissuto rievocheranno sempre stupende emozioni.
    Un menzione speciale va ai temi principali, come sempre incantevoli. Ma come è successo anche per quello di MGS2, il tema principale non riesce a scalzare "The Best Is Yet To Come" del primo Metal Gear Solid dalla nostra (mia?) personalissima top ten.
    Ottimi anche gli effetti ambientali: il cinguettio degli uccelli, il sibilo dei serpenti e tutti gli altri versi dei (molti) animali non fanno altro che aiutare ad immergersi nella situazione. Per chi fosse interessato puo' trovare su internet il CD ufficiale della colonna sonora (composto da due dischi) da comprare. In vendita c'è anche un secondo CD, contenente solo un paio di brani estratti dalla colonna sonora, ma avente al suo interno un paio di uniformi extra per Snake.

    In questa parte dedicata al "suono" faccio un accenno anche al codec, perchè bene o male era una "radio" molto presente in MGS2. Se negli episodi passati attraverso il codec venivano caratterizzati parecchi personaggi, in MGS3 chiamando si ascolta sopratutto il minimo supporto tecnico per proseguire nella missione; niente piu' lunghissime discussione sul giorno del vostro anniversario, o sulle presunte qualità del succo di Anemone; questa volta ci troverete solo consigli utili per il vostro avanzamento. Se ad una parte di utenti questa scelta potrà anche piacere, la parte dell'utenza che si divertita a sviscerare ogni frammento della trama attraverso il codec non si deve disperare. Insistendo infatti con le nostre chiamate i vari personaggi ci rilasceranno di volta in volta delle informazioni pił succose, aumentando al contempo le loro pagine di presentazione (fino a 8).
    Parlare di codec vuol dire parlare anche di doppiaggio, croce e delizia delle precedenti produzioni. Come per MGS2 il doppiaggio inglese si rivela encomiabile e, anche non raggiungendo il livello emozionale di quello giapponese, riesce a far immergere il giocatore nell'atmosfera in maniera ottimale.
    Anche questa volta, come accaduto per MGS2, noi "poveri" italofoni ci dobbiamo accontentare di una semplice sottotitolazione. Se quella effettuata per il precedente episodio si poteva facilmente bollare come scandalosa ed non professione, questa volta possiamo dire che ci è andata meglio. Qualche errore di sintassi e traduzione è rimasto, ma in maniera nettamente inferiore. Anche la (malsana) volontà di italianizzare i termini si è leggermente smorzata, purtroppo è rimasta in due casi simbolo: I Filosofi ed i Patrioti ("The Philosophers" e "The Patriots" nella versione originale).

    Le novità maggiori che proponeva di portare MGS3 riguardavano il gameplay: basta soli luoghi chiusi, basta soli angoli da cui sbirciare, basta soli armadietti dove nascondersi; si torna alle origini, si torna nella giungla.
    Questo cambio sostanziale nella scenografia comporta anche un diverso approccio verso i nemici, infatti uno dei problemi iniziale del utente sarà quello di abituarsi alla nuova situazione. L'assenza del radar ci costringerà ad una maggior prudenza, questo rende il gioco piu' difficile, ma rimane coerente con il periodo in cui è ambientato il gioco. Come ho detto, dovremo muoverci con piu' cautela che in qualsiasi altro capitolo della serie, saremo costretti a fermarci parecchie volte per osservare la zona intorno a noi con la visuale in prima persona. Questo perchè è l'unico modo veramente sicuro per vedere se c'è una guardia di ronda. Una delle prime critiche mosse dagli utenti verso MGS3 è proprio questa, il fatto di doversi fermare parecchie volte per osservare l'ambiente senza aver la possibilità di muoversi. MGS3 si prefigge di proporre un approccio simil-stealth, per cui non vedo adatta la possibilità di andare in giro in prima persona con la pistola spianata: non siamo in uno sparatutto.
    Per quando riguarda il fatto di fermarsi ogni volta, beh fa parte del gioco, è parte integrante del gameplay ed è una delle caratteristiche che rende il tutto piu' avvincente.
    Altre critiche si erano lette erano per il fatto che Snake si appoggia "automaticamente" con le spalle ad un superficie quando gli si è vicino. Sicuramente un tasto dedicato solamente a questa azione avrebbe giovato, ma anche così, dopo un po' pratica, di problemi se ne hanno ben pochi.
    Altra novità di questo episodio è stata l'aggiunta di una barra di visibilità (sullo stile di quella vista in Splinter Cell, ma in percentuale). Questa barra non tiene conto solo della vostra posizione rispetto ad una fonte di luce, ma anche del rumore che voi provocherete scappando, sparando, correndo su dei rovi... Tenendola d'occhio avrete sempre sotto controllo le vostre possibilità di passare inosservati. Se la novità dell'"esplorazione visiva" aveva creato qualche critica, questa non ne solleva, risultando nella maggior parte dei casi veritiera e ben implementata.
    Come già successo per MGS2 la disposizione dei comandi sul controller Sony potrebbe causare qualche difficoltà ad un neofita della serie, sopratutto alle prime partite, mentre per un "veterano" il problema non si pone.

    Anche se MGS si tratta di un gioco stealth Kojima non a mai risparmiato sulla quantità di armi implementata, e MGS3 non fa di certo eccezione. Troveremo fucili (molto interessante quello che si riceve a fine gioco...), fucili a pompa, pistole (silenziate o meno), baionette, coltelli, mine, insomma tutto quello che serve ad un novello Rambo. Con questa vasta scelta c'è il rischio che il gioco venga giocato come uno sparatutto piuttosto che uno stealth. Anche in questo caso il team di sviluppo si è dimostrato lungimirante, lasciando una certa libertà al giocatore di scegliere come apprezzare la loro creazione. Per mantenere comunque una certa impostazione stealth si è scelto di limitare l'uso dei silenziatori (con l'utilizzo si consumano), e di rendere la ricerca delle munizioni un po' piu' difficoltosa (infatti potrete trovare munizioni solo scuotendo le guardie o nelle loro baracche).
    Per mortificare i giocatori piu' guerrafondai Kojima ha inserito un passaggio nel gioco in cui tutte le vostre uccisioni vi si ritorceranno contro...
    Non è stato aumentato solamente il menu' delle armi, ma anche quello per gli oggetti e stato notevolmente ampliato, un po' anche a "causa" della mancanza del radar. Infatti oltre ai classici oggetti degli episodi precedenti ne sono stati aggiungi altri. I primi due interessanti gadget sono due sonar. Il primo rileva tutte le forme di vita (non facendo differenza fra animali e guardie), mentre il secondo rileva le forme di vita in movimento. Questi due apparecchi hanno un uso limitato, per via delle batterie, che si scaricano con l'utilizzo per poi ricaricarsi nelle situazioni in cui non sono selezionati.
    Per portare in giro tutti questi oggetti uno zainetto non basta piu', per cui Konami ha inserito due menu' diversi per la selezionarli. Il primo è quello classico che conosciamo dall'episodio per PlayStation: potremo entrare ed uscire dal menu' con l'ausilio di un solo tasto, la cosi detta "scelta rapida". Per accedere al secondo, invece, si dovrà fermare il gioco mettendolo in pausa, scegliere l'oggetto che ci interessa e poi ritornare a giocare. La differenza sostanziale fra i due menu' sta nel fatto che se si carica troppo il "menu' rapido" Snake faticherà molto di piu' per portarsi in giro tutto quello da voi scelto, per cui la stamina scenderà molto piu' in fretta. Prima di lanciarvi in un impresa controllate di aver messo nello zaino lo stretto necessario, il resto lasciatelo nel menu' di pausa.
    Metal Gear Solid nella mente di Kojima non è mai voluto essere solo una storia, ma la appresentazione dell'epopea di un personaggio con tutte le sue piccole sfumature; ed è in quest'ottica che si inserisce la prossima novità del gioco: la raccolta di cibo.
    Questa è stata parecchio decantata sia dalla stampa specializzata che dallo stesso team di sviluppo, ed alla fine dei conti si rivela una novità che, nonostante non stravolga e non inventi niente, si amalgama bene con il gameplay. Infatti se nei precedente episodi la "barra piu' importante" era quella della vita, ora è quella della stamina (praticamente un barra della forza). La velocità dei vostri movimenti dipendera dalla quantità di stamina che vi rimane: una barra quasi esaurita vorrà dire essere lenti di riflessi, avere poca mira e per cui essere un facile bersaglio per i nemici.
    Principalmente ci sono due modi per riprendere la stamina, il primo è, appunto, quello di andare a caccia, e vi assicuro che c'è l'imbarazzo della scelta. In varie locazioni del gioco potrete trovare serpenti, capre, pipistrelli, uccelli, uova, funghi... Non tutte le specie saranno gradite dal nostro Snake, mangiando alcuni di questi alimenti al nostro personaggio verrà mal di pancia e lo si dovrà far vomitare entrando nel menu' di pausa e scuotendolo come il buon Travolta ne "La febbre del Sabato Sera" usando la levetta analogica. Con il passare del tempo Snake tenderà a preferire un tipo di alimento piuttosto che un altro, costringendoci ad assecondarlo un po' come un bambino. Questo accade anche se il cibo all'inizio non è gradito al nostro eroe.
    Il secondo metodo per riprendere stamina è quello di far dormire il nostro protagonista... spegnendo la PlayStation 2, il gioco interpreterà questa interruzione come se Snake stesse riposando, ingegnoso, no?!
    Sempre per tener fede alla filosofia iniziale di MGS3 troverete anche l'opzione di cura. Ogni volta che Snake cadrà da grandi altezze, verrà colpito da una pallottola, resterà avvelenato,..., dovrete intervenire voi per alleviargli un po' il dolore e farlo guarire piu' in fretta. Se accadrà una delle eventualità appena elencate dovrete entrare nell'apposito menu' e scegliere il miglior metodo di cura (suturare, bendare, narcotizzare,...) da un elenco. Le bende, così come il filo per la sutura e tante altre cose non sono infinite, ne avrete delle scorte limitate, ogni volte che ne resterete a corto le dovrete andare a cercare nelle basi nemiche o raccogliere dai fiori (?!).
    Un altra nuova caratteristica è rappresentata dalla possibilità di cambiare uniforme in base all'ambientazione in cui ci si trova, facendo così variare la percentuale d'invisibilità. Le varie tute le si troveranno nelle basi nemiche, in alcuni casi vi verranno donate dai boss sconfiggendoli con un particolare criterio. Si puo' affermare che ogni zona ha la sua tuta, che se indossata, semplifica notevolmente la situazione, permettendoci di passare pił facilmente inosservati. Oltre alla possibilità di cambiare "vestito" ci è stata inserita anche quella di pitturarci la faccia. Anche in questo caso lo stratagemma serve per renderci meno visibili agli occhi del nemico.
    Attorno a questa caratteristica sono state fatte alcune critiche, non tanto per le tute in sé, ma per il fatto che per rendere veramente utile questo stratagemma occorre cambiare uniforme frequentemente, interrompendo troppe volte il ritmo di gioco. Anche per questo caso è il singolo giocatore che decide come affrontare la situazione, se sfruttare i travestimenti o tenersi la stessa uniforme dall'inizio alla fine, il che è possibile, ma rende il gioco un po' piu' difficile, a voi la scelta!
    Nei mesi successivi all'uscita del gioco Konami ha già distribuito delle tute bonus (come quella ispirata a Babbo Natale o alla vecchia bandiera giapponese) per i tre mercati mondiali. Purtroppo queste tute bonus sono tutte uguali, indipendentemente dalla loro colorazione danno la stessa percentuale per un posto.

    Diciamo due parole anche sulla longevità, forse l'unico difetto veramente riconosciuto della serie. Come in tutti i parametri anche in questo MGS3 tende ad aumentare la qualità/quantità rispetto ai precedenti capitoli; se un MGS2 la prima volta lo si finiva in 12 ore ascoltando tutti i dialoghi e vedendo tutti i filmati, MGS3 lo si finirà in 20 ore (circa). La differenza sostanziale tra la longevità di MGS2 e MGS3 sta nel fatto che in MGS3 la parte "giocata" è nettamente superiore a quella dove si tiene in mano il joypad solamente per vedere un filmato. Il fattore rigiocabilità è alto, come in ogni MGS, ma non tutti saranno disposti a rigiocare l'intero gioco con calma per scoprire le innumerevoli chicche che costellano questo capitolo. In MGS2 si dovevano raccogliere targhette (le famose Dog Tags), ora si dovranno cacciare delle rane per avere i bonus nascosti; ce ne sono una sessantina sparpagliate per tutto gioco.
    A far aumentare la longevità ci pensa anche il minigioco ispirato alle scimmie di Ape Escape. Nonostante sia completamente slegato dalla trama principale avremo la possibilità di impersonare nuovamente Solid Snake ed avere al nostro fianco Campbell.

    Ve l'accenno per ultima, ma forse è la piu' importante: la trama. Come in ogni gioco curato da Kojima la trama ricopre un importanza notevole e MGS3 non fa certo differenza. Invasiva all'inizio, (quasi) scontata nel mezzo ed emozionate nella sua conclusione, se vogliamo descrivere brevemente la storia queste sono le parole piu' adatte. Vi riepilogo solamente le informazione che la stessa Konami ha già dato. "Voi siete Naked Snake, un agente addestrato per operazioni segrete, in questa missione dovrete recuperare uno scienziato russo dissidente". Ma come si sa le cose non vanno mai come preventivato, per cui lo scienziato non lo riporterete a casa: vi toccherà affrontare il vostro passato per scolpire il vostro futuro...
    Come detto in sede iniziale di recensione evito qualunque riferimento alla trama, questa la tratteremo in uno speciale apposito ora in preparazione.


    Commenti

    Grafica: 9.5
    Ottima in ogni sua sfumatura. Animali, nemici, ambienti, tutto è stato riprodotto magnificamente dal team che ha spremuto al massimo (?) al nostra PlayStation 2. Molto belli gli effetti luce e le esplosioni, cosi come le animazioni. Purtroppo tutte questa magnificenza si paga con qualche rallentamento nelle situazioni piu' concitate, non rovinano completamente l'esperienza di gioco ma possono dare un po' di fastidio.

    Sonoro: 10
    Come in ogni MGS il sonoro fa la parte del leone. Singole tracce per ogni livello regalano emozioni indescrivibili. Ottimo anche il doppiaggio inglese. I temi principali sono la classica ciliegina sulla torta.

    Giocabilità: 9
    Le novità che sono state proposte in questo episodio possono piacere o meno, ma è innegabile che tutto sia stato programmato ottimamente e che sia splendidamente integrato.

    Longevità: 8.5
    Un tallone d'Achille nel passato, un punto di forza nel presente. La difficoltà generale è stata aumentata (consiglio di giocare almeno a Normal per avere una buona sfida, se non addirittura Hard già dall'inizio) e così di seguito la longevità. Gli incentivi per rigiocarlo ce ne sono, basta solo avere il tempo per trovare tutto.

    TOTALE: 9.5
    La perfezione non esiste, ma MGS3 ci si avvicina molto. Supera MGS x PlayStation, forse no, ma lo eguaglia come magnificenza qualità. Amate MGS ma siete rimasti "scottati" da Sons Of Liberty? Compratelo! Non vi piace la serie MGS e non avete nemmeno la PlayStation 2? Comprateveli entrambi, questo è uno di quei giochi che vale veramente il prezzo della console.



    by sonik898